San Valentino si avvicina e desiderate sorprendere il vostro partner con una cena speciale fatta con le vostre mani? Noi di Antica Salumeria del Corso vi proponiamo una ricetta che conquisterà il cuore (e il palato) della persona amata: i Paccheri di Pasta di Stigliano con cozze e vongole al profumo di lemongrass.
Il Carnevale si avvicina e con esso torna la voglia di preparare uno dei dolci più amati di questa festività: le chiacchiere. Oggi vogliamo condividerti una versione speciale di questa ricetta tradizionale, dove il protagonista è la semola rimacinata di grano duro Molino Careccia, che dona alle nostre chiacchiere una friabilità superiore, bolle naturali e un aroma di grano intenso che riporta ai sapori di una volta.
La tradizione dei dolci di Carnevale in Basilicata è ricca e variegata, espressione di una cultura gastronomica che affonda le radici in tempi lontani. Oggi vi presentiamo una ricetta che rende omaggio a questa tradizione: la crostata di pasta frolla con sanguinaccio, un classico che abbiamo rivisitato mantenendone il gusto autentico ma adattandolo ai gusti contemporanei.
Quando pensiamo al Carnevale, la nostra mente corre subito alle maschere, ai coriandoli e ai dolci fritti. Ma in Basilicata, questa festa si celebra anche con un piatto salato davvero speciale: la rafanata. Ti accompagniamo alla scoperta di una delle ricette di Carnevale tradizionali della Basilicata che continua a conquistare i palati di chi la assaggia.
l Carnevale 2026 è alle porte e sulle tavole lucane si prepara uno dei piatti più iconici della tradizione: le orecchiette di Pasta di Stigliano al tegamino con rafano. Una preparazione che racchiude l’anima rustica della Basilicata, dove la pasta fatta in casa incontra il carattere pungente di una radice millenaria.
Le orecchiette stufate rappresentano molto più di una semplice ricetta: sono un rito culinario che si tramanda di generazione in generazione, custodendo sapori e gesti antichi. La particolarità di questo piatto sta nell’utilizzo del rafano fresco grattugiato, ingrediente che conferisce quella nota piccante e aromatica capace di risvegliare i sensi e scaldare le fredde giornate invernali.
La cucina lucana è un viaggio tra sapori autentici e ingredienti genuini. Oggi vi presentiamo una deliziosa variante della pasta con broccoli, arricchita con mollica tostata proteica, una ricetta lucana fatta con ingredienti di stagione sana e gustosa.
Il segreto di questa ricetta lucana sono gli ingredienti di stagione
Utilizzare ingredienti di stagione è fondamentale per esaltare i sapori della nostra cucina tradizionale. I broccoli invernali, ricchi di proprietà nutritive, si sposano perfettamente con la croccantezza della mollica di pane tostata, creando un connubio di gusto e consistenze che conquista al primo assaggio.
In una padella antiaderente, tostate la mollica di pane con le mandorle tritate fino a doratura. Questo mix conferirà al piatto una croccantezza unica e un apporto proteico aggiuntivo. Riservate.
Pulite i broccoli, divideteli in cimette e lessateli in abbondante acqua salata per circa 8-10 minuti, mantenendoli leggermente al dente. Conservate l’acqua di cottura per la pasta.
In una padella capiente, scaldate 2 cucchiai di olio EVO. Soffriggete la cipolla finemente tritata con i filetti di acciuga, lasciandoli sciogliere completamente. Aggiungete un mestolo dell’acqua di cottura dei broccoli e il concentrato di pomodoro, mescolando accuratamente.
Trasferite i broccoli scolati nella padella, aggiungete l’uvetta precedentemente ammollata e i pinoli. Regolate di sale e fate insaporire per qualche minuto a fuoco basso.
Nell’acqua di cottura dei broccoli, cuocete le Penne Rigate integrali seguendo i tempi indicati sulla confezione, scolandole al dente.
Versate la pasta nella padella con il condimento, aggiungete un mestolo di acqua di cottura e mantecate energicamente per 1-2 minuti, fino a ottenere una consistenza cremosa.
Servite la pasta ben calda, completando con una generosa spolverata di mollica proteica tostata e, per chi ama i sapori decisi, un pizzico di peperoncino lucano.
Questo piatto rappresenta perfettamente la filosofia di Antica Salumeria del Corso: ricette lucane con ingredienti di stagione, preparate con amore e rispetto per la tradizione. La mollica tostata, elemento distintivo della cucina lucana, dona una croccantezza inaspettata che contrasta con la cremosità della pasta, creando un’esperienza di gusto indimenticabile.
Per realizzare questa ricetta con gli autentici sapori della Basilicata, vi consigliamo di utilizzare la Pasta Barisano integrale, disponibile nel nostro shop online.
Le lagane con i ceci rappresentano uno dei piatti più emblematici della cucina lucana, una preparazione che affonda le radici nella storia millenaria della Basilicata. Le lagane coi ceci nella loro ricetta originale lucana sono un vero e proprio inno alla semplicità e alla genuinità degli ingredienti, capace di soddisfare anche i palati più esigenti con il suo sapore autentico e rustico.
Il Natale si avvicina e con esso la magia delle tradizioni culinarie lucane. Per noi di Antica Salumeria del Corso, il conto alla rovescia è iniziato: sta per arrivare il momento di gustare uno dei piatti simbolo del Pranzo della Vigilia in Basilicata, la squisita pasta riccia con baccalà e mollica.
Questo piatto racchiude l’essenza della nostra terra, unendo sapori semplici ma intensi in una combinazione che ha attraversato generazioni. Vogliamo condividere con voi questa preparazione che non può mancare sulla tavola della Vigilia, con ingredienti e dosi per quattro commensali.
Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, noi di Antica Salumeria del Corso vogliamo condividere con te una delle ricette più amate della tradizione partenopea: gli struffoli napoletani. Queste piccole palline di pasta fritta, ricoperte di miele e confettini colorati, sono un simbolo intramontabile del Natale a Napoli e in tutta la Campania. Questa ricetta dolce natalizia non è solo un dessert, ma rappresenta secoli di tradizione culinaria che si tramanda di generazione in generazione. Secondo l’Accademia della Crusca, il termine “struffolo” deriverebbe dal greco “strongoulos” che significa “di forma tondeggiante”, a testimonianza dell’antica origine di questo dolce.
Le scherpedde, conosciute in altre zone come “pettole”, hanno origini antiche che si intrecciano con la storia della Basilicata. Sebbene nate in Puglia, si sono diffuse nelle regioni limitrofe assumendo nomi diversi in base al dialetto locale. Si narra che nacquero per errore: una donna di Taranto, distratta dagli zampognari che passavano per le strade il giorno di Santa Cecilia, lasciò lievitare troppo l’impasto per il pane e decise quindi di ricavarne delle palline da friggere. Quando i figli le chiesero come si chiamassero, lei rispose “pèttëlë” perché nel dialetto locale “pitta” è una piccola focaccia. A Stigliano, il nostro paese, queste delizie prendono il nome di scherpedde e sono un elemento immancabile durante le festività natalizie. Croccanti fuori e morbide dentro, sono fra le ricette natalizie della Basilicata quelle perfette sia come antipasto che come sostituto del pane durante il cenone della Vigilia.