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ASSAPORA IL GUSTO VERO DELLA BASILICATA
Da buoni lucani la nostra decisione è stata quella di vendere solo prodotti originari della Basilicata. Il prospetto è quello di esportare la bontà e la qualità dei frutti della nostra Terra oltre ad avvicinare un po’ di più a casa i nostri conterranei lontani.
La cucina lucana sa proporre eccellenze culinarie ormai apprezzate in tutta Italia e oltre, come il Pistacchio di Stigliano. Tuttavia l’apporto della Basilicata al panorama gastronomico del Bel Paese viene da molto più lontano. È ai Lucani che il Mondo deve la salsiccia, come ampiamente attestato da documenti del primo secolo a.C.
“Chiamano lucanica una carne tritata insaccata in un budello, perché i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani.”
Marco Terenzio Varrone – De lingua latina – 47-44 a.C.
Sempre ai lucani si deve la soppressata, di cui vi sono testimonianze risalenti al 1719. Venne subito esportata dai viaggiatori italiani in ogni luogo d’Europa e del Mondo, tanto da raggiungere le Americhe e là essere molto apprezzata. Oggi la soppressata lucana è insignita del titolo di Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
Due secoli prima comparve il peperone crusco, che raggiunse il Sud Italia esportato dagli Aragonesi che lo avevano conosciuto nelle Antille. Nel 2020 il peperone crusco è famoso in ogni angolo d’Italia.
Tuttavia è un altro il più grande dei tesori che la Basilicata ha donato all’Italia e al Mondo: la pasta! Il più antico documento attestante il consumo del prodotto gastronomico italiano per antonomasia risale al primo secolo a.C. Questa testimonianza porta la firma di Quinto Orazio Flacco, poeta romano nativo di Venosa, provincia di Potenza:
“… quindi me ne torno a casa, al mio piatto di porri, di ceci e di lagane.”
Quinto Orazio Flacco – Satire – 35 a.C
Il poeta scriveva questo delle sue giornate a Venosa, attestando il fatto che già due millenni fa, in quella che era la Lucania, si consumava pasta. Perché si tratta del documento più antico mai ritrovato sulla pasta, è lecito credere che si tratti di un’invenzione lucana.
La Basilicata ha scritto pagine indelebili nella storia gastronomica d’Italia e noi dell’Antica salumeria del corso ci auguriamo di riuscire a esportare ancor di più le bontà della nostra meravigliosa e amata Terra.