C’è qualcosa di quasi effimero nei fiori di zucca: durano pochissimo, vanno colti al momento giusto, e se li tratti male in cucina perdi tutto. Ma quando li friggi come si deve — pastella fredda, olio alla temperatura giusta, semola di qualità — diventano uno di quei bocconi che si ricordano. Noi dell’Antica Salumeria del Corso li prepariamo con la Semola rimacinata di grano duro Molino Careccia, e da quando l’abbiamo messa in ricetta non siamo più tornati indietro.
Non è un vezzo: è una scelta che cambia il risultato nel piatto. Te lo spieghiamo mentre ti guidiamo passo dopo passo.
- Preparazione: 15 minuti
- Cottura: 10 minuti
- Difficoltà: Facile
- Calorie: circa 180 kcal a porzione
Ingredienti (per 4 persone)
- 12 fiori di zucca freschi
- 150 g di Semola rimacinata di grano duro Molino Careccia
- 200 ml di acqua frizzante ghiacciata
- Sale q.b.
- Olio di semi di arachide per friggere
La semola rimacinata di grano duro Molino Careccia: perché sceglierla
Non tutte le farine si comportano allo stesso modo in frittura. La semola rimacinata ha una granulometria più fine rispetto alla semola tradizionale: si scioglie senza grumi nell’acqua fredda, forma una pastella compatta al punto giusto e tiene in cottura senza assorbire olio in eccesso. Il risultato è una crosticina dorata, asciutta, che non si ammoscia nel giro di pochi minuti.
C’è però un motivo in più per scegliere quella del Molino Careccia: viene prodotta da grano coltivato senza glifosato, il diserbante sintetico la cui presenza nelle farine convenzionali è stata documentata e discussa in relazione a potenziali rischi per la salute. Una scelta che sentiamo di condividere con chi cucina per la propria famiglia e vuole sapere cosa mette nel piatto.
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Preparazione
Parti dai fiori: rimuovi il pistillo interno con delicatezza e, se necessario, sciacquali rapidamente sotto acqua fredda, tamponandoli subito con carta da cucina. Sono fragili — non hanno bisogno di molto, solo di attenzione.
In una ciotola, unisci la Semola rimacinata di grano duro Molino Careccia con un pizzico di sale. Versa l’acqua frizzante ghiacciata a filo, mescolando con una frusta fino a ottenere un composto liscio e senza grumi. Il freddo è alleato fondamentale: blocca lo sviluppo del glutine e mantiene la pastella leggera, quella che in frittura si gonfia e rimane croccante invece di appesantirsi.
Scalda abbondante olio di semi di arachide in un tegame a bordi alti fino a circa 170 °C. Immergi i fiori nella pastella uno alla volta, lascia colare l’eccesso e adagiali nell’olio. Friggili due o tre minuti per lato, finché non sono dorati in modo uniforme. Scolali su carta assorbente, aggiusta di sale e portali in tavola subito.
Tre cose che fanno davvero la differenza: prepara la pastella all’ultimo momento, non tenerla ad aspettare. Friggi pochi fiori per volta, per non abbassare la temperatura dell’olio. E servili appena pronti — i fiori di zucca in pastella non ammettono ritardi.
Se vuoi osare una variante, farcisci ogni fiore con un cucchiaino di ricotta fresca e mezza acciuga sott’olio prima di passarli nella pastella. È una versione più ricca, perfetta per un antipasto da occasione. Ma nella loro forma più pura, con soli cinque ingredienti e la semola giusta, bastano a conquistare la tavola senza bisogno di altro.