Ricette natalizie della Basilicata: le tradizionali scherpedde di Stigliano

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Le scherpedde, conosciute in altre zone come “pettole”, hanno origini antiche che si intrecciano con la storia della Basilicata. Sebbene nate in Puglia, si sono diffuse nelle regioni limitrofe assumendo nomi diversi in base al dialetto locale. Si narra che nacquero per errore: una donna di Taranto, distratta dagli zampognari che passavano per le strade il giorno di Santa Cecilia, lasciò lievitare troppo l’impasto per il pane e decise quindi di ricavarne delle palline da friggere. Quando i figli le chiesero come si chiamassero, lei rispose “pèttëlë” perché nel dialetto locale “pitta” è una piccola focaccia. A Stigliano, il nostro paese, queste delizie prendono il nome di scherpedde e sono un elemento immancabile durante le festività natalizie. Croccanti fuori e morbide dentro, sono fra le ricette natalizie della Basilicata quelle perfette sia come antipasto che come sostituto del pane durante il cenone della Vigilia.

Ricette natalizie della Basilicata: come preparare le scherpedde

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 500 g di farina di semola di grano duro rimacinata
  • 2 patate medie (circa 200 g), cotte e schiacciate
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 80 ml di olio EVO BIO del Frantoio Oleario Colangelo
  • 3 g di lievito di birra disidratato
  • 2 g di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero (per attivare il lievito)
  • Olio per friggere (preferibilmente olio di semi di mais)

Preparazione

  1. Lessate le patate con la buccia in abbondante acqua fino a quando non risulteranno morbide (potete verificare la cottura inserendo uno stecchino o una forchetta). Sbucciatele e schiacciatele con uno schiacciapatate. Lasciatele raffreddare per circa 10 minuti.
  2. In una ciotola capiente o sulla spianatoia, versate la farina di semola rimacinata e unite le patate schiacciate. Aggiungete il lievito disidratato e lo zucchero, poi cominciate a impastare versando poco alla volta l’acqua tiepida. Unite il sale e completate con l’olio, che conferisce all’impasto un aroma unico e genuino.
  3. Coprite l’impasto con un canovaccio pulito o con pellicola alimentare e lasciatelo riposare in un luogo tiepido per almeno un’ora, fino a quando non sarà ben lievitato.
  4. Scaldate abbondante olio in una pentola dai bordi alti (l’olio dovrebbe essere alto circa 5-8 cm). Verificate che l’olio sia caldo immergendo un pezzettino di impasto: se comincia a friggere immediatamente, la temperatura è quella giusta. Prelevate piccole porzioni di impasto, modellatele a forma di ciambella o pallina e friggete fino a doratura. Ricordate di non sovraffollare la pentola, in quanto le scherpedde aumentano di volume durante la frittura.
  5. Una volta dorate, prelevate le scherpedde con una schiumarola e adagiatele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Servitele calde.
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Un tocco di tradizione con i prodotti della nostra terra

Ciò che rende le scherpedde un vero gioiello tra le ricette natalizie della Basilicata è la qualità degli ingredienti. Nella ricetta, selezioniamo con cura prodotti genuini che esaltano i sapori della tradizione lucana.

L’olio EVO BIO del Frantoio Oleario Colangelo, che abbiamo utilizzato in questa ricetta, è un prodotto d’eccellenza del nostro territorio, presto nuovamente disponibile sul nostro sito web. Questo olio, ottenuto da olive coltivate con metodi biologici, conferisce alle scherpedde un aroma e un sapore inconfondibili.

Se volete gustare le vere scherpedde stiglianesi, non potete fare a meno di utilizzare il nostro olio EVO BIO del Frantoio Oleario Colangelo, presto nuovamente disponibile per l’acquisto sul nostro sito.

Le scherpedde sono solo una delle tante ricetta natalizie della Basilicata che potrete scoprire esplorando il nostro sito web. Tramandare queste ricette di generazione in generazione è il nostro modo di mantenere viva la tradizione culinaria lucana e di condividerla con tutti voi.

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